La storia

Le prime notizie documentali su quella che oggi chiamiamo Villa Borletti si hanno nel “catasto teresiano” del 1722, voluto nel 1718 per fini fiscali dall’imperatore d’Austria Carlo VI e portato a termine da sua figlia, l’imperatrice Maria Teresa che aveva anche il titolo di Duchessa di Milano.

L’edificio, allora denominato “casa di massaro”, apparteneva in parte ai Conti Borromeo ed in parte a un loro affittuario, Giovan Battista Rigola. L’edificio era corredato da un grande terreno, parte del quale è oggi il parco della Villa. Il terreno era un arativo e piantagione di gelsi (moroni).

Nella seconda metà del ‘700 la proprietà passa interamente ai fratelli Giovan Battista e Giuseppe Rigola che la mantengono fino al 1801, quando venne acquistata dal benestante Giuseppe Maria Pedretti. Nell’atto di compravendita la costruzione non è più “casa di massaro”, ma “casa di villeggiatura con giardino”.

Nel 1857 Giuseppe Pedretti vende la proprietà a Francesco Borletti, figlio di sua sorella Maddalena.

Francesco Borletti abbellisce ed amplia l’edificio che, alla sua morte passa in proprietà a sua moglie Ester Schiaparelli, figlia del famoso astronomo. Ester ha una sola figlia, Maddalena, che nel 1940, alla morte della madre, eredita la villa.

Non avendo eredi, Maddalena Borletti, nel 1967 decide di vendere l’intera struttura al Comune di Origgio. In quel momento la villa era un complesso di circa 1300 metri quadri.

Tuttavia, nel 1981, l’Amministrazione comunale decide di abbatterne una parte consistente per realizzare un parcheggio e, nel 2005 di vendere un’ulteriore porzione di villa, quella insistente su Via Dante, per finanziare i lavori di restauro dell’ala più antica, quella che affaccia sul parco.

La parte su Via Dante, acquistata da un privato, dovrà essere ricostruita con facciata identica all’originale.

La porzione di Villa Borletti oggi rimasta, di circa 600 mq, probabilmente si identifica con quella riportata nel catasto teresiano del 1722.